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Cavità interstiziali tra strati compatti
Queste cavità
sono diverse a seconda della sovrapposizione degli strati, sopra
posizioni A, B, o C (Figura) : _________________________________________________ AA
cavità
prismatiche trigonali
distanza tra gli strati = 2 rsfera AB o
AC
cavità tetraedriche e ottaedriche
distanza tra gli strati = 2Ö(2/3) rsfera = 1.633 rsfera Le dimensioni di tali cavità sono riportate
in Tabella. ___________________________________________________________ Impaccamento
Tipo di cavità Numero
Raggio massimo delle
sfere
intestiziali Esagonale
semplice Prisma
trigonale 2
N
0.528 Compatto
Tetraedro
2 N 0.225
Ottaedro
N
0.414 ___________________________________________________________
Impaccamenti compatti esagonale
e cubico Consideriamo ora
gli impaccamenti in cui gli stati compatti
si sovrappongono nella terza dimensione nel modo più compatto
possibile. Etichettando le posizioni delle sfere in uno strato come A, uno strato esattamente
simile può essere posto sopra il primo in modo che i centri delle sfere
vadano verticalmente sopra le posizioni B
(o C).
Quando un terzo strato è posto sopra il secondo (B) vi sono alternative: i
centri delle sfere possono trovarsi sopra posizioni C o A (Figura).
Le due sequenze
più semplici sono
evidentemente ABAB. . . (vedi
sotto) e ABCABC. . . (vedi
sopra), ma vi è pure un numero indefinito di sequenze più complesse
(si parla di politipismo).
In tutti questi impaccamenti di sfere il volume occupato per
singola sfera è 5.66 a3
(con a = raggio della sfera). La sequenza ABAB....
è riferibile ad una cella unitaria esagonale
ed è chiamata impaccamento
esagonale compatto (hcp).
In questo arrangiamento i 12 vicini di un atomo sono situati ai vertici
di un poliedro che abbiamo già visto, il cubottaedro
geminato. L’arrangiamento
dei punti che corrispondono ai centri delle sfere
non è un reticolo. Infatti
un vettore dal centro di una sfera al centro di sfera contigua in uno
stato adiacente non è un vettore reticolare. La
descrizione cristallografica prevede due scelte della cella elementare
esagonale (Z = 2), correlate da un cambio di origine (Figura). Il gruppo
spaziale è P63/mmc.
Anche una vista lungo l’asse c è utile per comprendere la situazione (Figura). Se attribuiamo alle sfere un raggio unitario, i parametri di cella sono: a = b = 2, c = 3.266.
Nell’impaccamento hcp i piani perpendicolari a c sono piani di simmetria (m). Ne segue che gli ottaedri negli strati successivi hanno facce in comune e formano colonne di ottaedri affacciati (parallele a c). I tetraedri, d’altra parte, formano coppie (uno a punta “su” e uno a punta “giu”) con in comune una faccia.
La sequenza ABCABC... possiede simmetria cubica, cioè assi di simmetria ternaria in quattro direzioni parallele alle diagonali di corpo di un cubo, e viene perciò descritta come impaccamento cubico compatto (ccp). Una cella unitaria è mostrata in Figura.
Si vedono 14
sfere con i centri ai nodi di un reticolo cubico F. I centri delle sfere
giacciono su piani compatti [111]. L’impaccamento ccp si indica anche col nome alternativo di cubico a facce centrate (fcc).
Tutti gli atomi hanno i loro 12 primi vicini disposti ai vertici di un cubottaedro.
La cella F (Z = 4) contiene quatto punti reticolari: (0,0,0), (½, ½,
0), (0, ½, ½), (½, 0, ½). Il gruppo spaziale è Fm3m.
La cella primitiva è romboedrica (vedi Fig. precedente). Sono contenute
4 cavità ottaedriche, a(½, ½, ½),(½, 0, 0), (0, ½, 0), (0, 0, ½),
e 8 cavità tetraedriche per cella. I siti ottadrici sono disposti a
formare un secondo reticolo cubico F, traslato, rispetto a quello delle
sfere, di (½, ½, ½). Come è già
stato sottolineato, gli impaccamenti compatti sono di grande importanza
perché consentono di razionalizzare le strutture di una grande varietà
di materiali. Prima di procedere ad una analisi estesa di questi
materiali compatti vediamo ancora alcuni punti importanti sull’impaccamento
di sfere. Tipi più complessi di sequenze
di strati compatti. Possono esistere,
e sono state osservate in alcuni materiali sequenze più complesse di
strati compatti. Questa varietà di situazioni va ricondotta al fenomeno
detto politipismo. Per
rappresentare queste situazioni complesse si usa una rappresentazione
del tipo seguente. Si scrivono, per prima cosa, le sequenze in termini
di simboli A, B,
C e poi si identifica ciascuno
strato come h o c. Lo strato è h se la
lettera che precede e quella che segue sono uguali, mentre è c
in caso contrario. Esempi: hhhh
h ABABAB
AB cccc
c ABCABC
ABC hchchc
hc ABACABAC
ABAC hcchcchcchcc
hcc ABACBCABACBCA
ABACBC I metalli presentano alcuni casi di queste sequenze complesse. Per esempio, hc : La, Pr, Nd, Am, chh: Sm. Strutture con strati compatti adiacenti di tipo A Se tutti gli
strati sono direttamente sovrapposti (per esempio, tutti di tipo A)
le cavità interstiziali sono prismi trigonali. La coordinazione di
questo tipo non è quella attesa
per cristalli essenzialmente
ionici, ma può
verificarsi in altri cristalli per varie ragioni: (i) un atomo può
avere preferenze per questa coordinazione,
(ii) vi possono essere particolari interazioni tra i 6 atomi che
formano il prisma trigonale che stabilizzano tale gruppo di
coordinazione rispetta a quello più comune ottaedrico, o (iii)
interazioni a livello degli stessi atomi interstiziali, nel qual caso la
coordinazione che li circonda può essere meno rilevante rispetto alle
esigenze di legame o di impaccamento di tali atomi.
Questo è probabilmente
il caso in AlB2. Non è ovviamente facile distinguere tra (i)
e (ii).
Nelle specie esagonali MoS2 e NbS2 gli atomi metallici occupano metà delle cavità trigonali tra coppie alterne di strati di atomi S (Figura). L’impaccamento degli anioni è AABB, con gli interstizi in AB vuoti, così che vi sono strati isolati di prismi trigonali (Figura). L’impaccamento degli anioni è AABB, con gli interstizi in AB vuoti, così che vi sono strati isolati di prismi trigonali (Figura). In
NbS2 La sequenza è AgABgB
… , mentre in MoS2 la sequenza è AbABaB…
Esistono anche sequenze più complesse in cui le coppie di strati sono AABBCC e l’impaccamento è romboedrico. La forma romboedrica di MoS2 ha una sequenza AbABgBCaC…. Strati
compatti incompleti E’
talora utile, per descrivere alcuni impaccamenti, considerare degli
strati
Due
situazioni che si riscontrano talvolta sono il pattern 63,
detto honeycomb (rappresentato col simbolo G per grafite) e il pattern costituito da triangoli ed esagoni
(3.6.3.6) detto kagomè
(Figura). Materiali
che possono essere descritti come impaccamenti compatti I
più semplici esempi di impaccamento compatto di unità uguali sono le
strutture cristalline dei metalli o dei gas nobili, oppure di semplici
molecole di un solo tipo, nel quale caso queste devono essere
approssimativamente sferiche o divenire tali per effetto di disordine di
orientazione. Metalli.
La
maggior parte dei metalli cristallizza in uno dei due impaccamenti
compatti ccp e hcp, oppure
nell’arrangiamento bcc. La distribuzione
del tipo di struttura sui vari metalli è abbastanza irregolare
(Tabella), senza nette separazioni. Benchè molti criteri siano stati
proposti non è ancora ben chiaro perché certi metalli preferiscano un
tipo strutturale ad un altro. Dai calcoli risulta che le energie
reticolari per strutture metalliche hcp
e ccp sono simili e, quindi, la struttura osservata per un particolare
metallo dipende da dettagli legati alle specifiche necessità di legame
o alla struttura a bande. ____________________________________________ Struttura
e dimensioni di cella (Å) di alcuni metalli ccp, a
hcp,
a, c
bcc,
a Cu 3.6147
Be
2.2856
3.5842
Fe
2.8664
Ag
4.0857
Mg 3.2094
5.2105
Cr
2.8846
Au
4.0783
Zn
2.6649
4.9468
Mo 3.1469
Al
4.0495 Cd
2.9788
5.6167
W
3.1650 Ni
3.5240 Ti
2.9506
4.6788
Ta 3.3026 Pb
4.9502 Zr
3.2312 5.1477
Ba 5.019 ____________________________________________ Leghe.
Le
leghe sono fasi intermetalliche
o soluzioni solide e, come per
i metalli puri, molte hanno strutture cp.
Per esempio, Cu e Au hanno strutture ccp,
sia come elementi puri che miscelati a formare leghe Cu-Au. Torneremo
più avanti su questo tema.
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