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================================= Gruppo del
carbonio ================================= Tutti
gli elementi del gruppo, eccettuato Pb, presentano almeno una fase
solida avente la struttura del diamante. Il carbonio Diamante e grafite Le
due forme cristalline comuni del carbonio elementare, sono
sorprendentemente diverse. Þ
Il diamante è un isolante elettrico, è la più dura fra le sostanze
note e, quindi, l'abrasivo per eccellenza. Grazie alla limpidezza e
all'elevato indice di rifrazione, è una delle pietre preziose di
maggior pregio. Þ La
grafite è buon conduttore, è scivolosa e in virtù di ciò trova
diffusamente impiego come lubrificante, è tenera e nera, con una debole
lucentezza metallica, non è durevole né particolarmente bella. L'origine
di queste proprietà talmente
differenti è la grande diversità della struttura e del legame che
caratterizzano le due forme polimorfe (allotropia). Del
reticolo prototipo 3D del diamante si è gia detto. La
grafite è costituita da strati
piani impilati, nei quali ogni atomo di C dista 1.42 Å dai tre più
vicini.
I legami s fra i vicini giacenti sul medesimo piano si formano per sovrapposizione
di ibridi sp2 , e
gli orbitali p rimanenti, perpendicolari, si sovrappongono formando
legami p
delocalizzati sull'intero piano. I
piani, in quanto tali, risultano ben
separati l'uno dall'altro (3.35 Å).
Fra di essi esistono forze deboli, tipo forze
di van der Waals e la regione interemedia si dice intervallo (gap) di van der
Waals.
La
trasformazione del diamante in grafite a Þ
Il diamante è la fase più densa: la sua esistenza è
favorita a pressioni elevate. Grandi quantitativi di
abrasivi a base di diamante si fabbricano
industrialmente
con un processo ad alte
temperatura
e pressione (1800 °C e 70 kbar) catalizzato
da metalli d. In tali condizioni il metallo d (tipicamente
Ni) scioglie il carbonio grafitico, mentre la fase diamante, meno
solubile, cristallizza. Anche
la sintesi di diamanti di qualità è possibile, ma non ancora economica. Þ
Sarebbe auspicabile un processo a
bassa pressione, meno costoso E’
noto da tempo che depositando atomi di C vaporizzato su una superficie
calda si possono formare cristalli
microscopici di diamante misti a grafite. Gli
atomi di C si producono mediante pirolisi
del metano, e l'idrogeno atomico che si forma favorisce il diamante
rispetto alla grafite . Un'ipotesi è che H reagisca con la grafite, a
dare idrocarburi volatili, più velocemente che con il diamante. Þ
Le pellicole di diamante troverebbero applicazioni molteplici,
dall'indurimento di superfici soggette ad usura alla fabbricazione di
dispositivi elettronici. ================================================= La
conduttività elettrica e molte proprietà chimiche della
grafite derivano dalla natura dei suoi legami
p
coniugati. Þ
La conduttività in direzione
perpendicolare ai piani è bassa
(5 S cm-1 a 25 °C) e cresce con T, come nei
semiconduttori; molto più elevata è la conduttività in direzione parallela ai piani (3 x 104 S cm-1 a
25 °C), che diminuisce al crescere di T (carattere metallico). Più
precisamente, la grafite si comporta in
tale direzione da semimetallo.
Una
conseguenza chimica della sua struttura
In
entrambi i casi, il mutamento di popolazione elettronica causa una
modificazione delle proprietà
elettriche della grafite. ================================ Cluster di carbonio
I fullereni
si sciolgono in idrocarburi e possono essere separati per cromatografia
su colonna di allumina. Þ
La struttura di C60 è stata determinata mediante
cristallografia a raggi X in solido a bassa T e per diffrazione
elettronica in fase gassosa (1991).
==================================================== Carbonio parzialmente cristallino
Esistono
molte forme di carbonio che possiedono un basso grado di cristallinità.
Questi materiali parzialmente cristallini hanno notevole importanza industriale, e
comprendono il nerofumo,
il carbone attivo e
le fibre di carbonio.
La
struttura è incerta, ma i dati sperimentali
suggeriscono una certa similitudine con la grafite (strati),
ma con basso grado di ordine e diversa forma delle particelle. ÞNerofumo: forma di carbonio finemente suddivisa. Si prepara in grandi quantità per combustione di idrocarburi in difetto di ossigeno.
Le
microfotografie elettroniche dicono che è costituito da particelle in
una versione ripiegata della grafite. Impieghi: come pigmento, nell'inchiostro
da stampa, e come eccipiente
negli oggetti di gomma
(pneumatici per automobili; ne aumenta grandemente la resistenza
all'usura, proteggendo la gomma dalla luce solare).
Þ
Carbone attivo: si
prepara controllando la pirolisi di materiali organici. Si presenta in
microparticelle di elevata
area superficiale (anche > 1000 m2 g-1).
Impieghi: è
un
adsorbente efficientissimo degli inquinanti organici dell'acqua
potabile, dei gas nocivi dell'aria e di impurezze presenti nelle miscele
di reazione. I
margini dei piani di esagoni (tipo grafite) portano gruppi carbossile e
ossidrile, che potrebbero spiegare in parte l'attività superficiale. Þ
Fibre di carbonio: si ottengono controllando la pirolisi di fibre di
asfalto o di fibre sintetiche; esse vengono incorporate in una varietà
di prodotti plastici ad alta
resistenza meccanica (racchette da tennis, componenti per
aeroplani). La
struttura presenta piani grafitici a forma di nastri paralleli all'asse
della fibra. La
considerevole forza dei legami sui piani conferisce alla fibra elevata
resistenza alla trazione.
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