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Densità degli stati  ed evidenze sperimentali

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Abbiamo visto che la densità degli stati  DOS(E) nell'ambito di una banda non è uniforme.

In una sola dimensione  al centro della banda, a confronto con le sue estremità, l'addensamento è relativamente basso. In generale DOS(E) è proporzionale all’inverso della pendenza di E(k).

 

In  tre dimensioni l'andamento della DOS mostra la maggiore densità vicino al centro della banda e un minor addensamento ai margini. 

Come accennato, ciò dipende dal numero di modi di produrre una certa combinazione lineare di orbitali atomici o di formare il vettore d’onda k (degenerazione).   

 

Esiste un solo orbitale molecolare totalmente legante (il margine inferiore della banda) e uno solo totalmente antilegante (il margine superiore).  Esistono, invece (in tre dimensioni) molti modi di formare un orbitale molecolare interno alla banda.

L’integrale di DOS(E) fino al livello di Fermi fornisce il numero totale di MO occupati. Moltiplicato per 2 è il numero totale di elettroni.

L'energia di una banda piena può coincidere con quella di una banda vuota, ma dove esse si congiungono la densità degli stati è nulla.

(Gli orbitali coincidenti però differiscono per la lunghezza d'onda, e quindi gli elettroni possiedono stessa energia ma diverso momento lineare). Questi solidi prendono il nome di semimetalli  (pochi elettroni vettori, bassa conduttività).  

Analisi  spettroscopica delle bande

 

Sperimentalmente le DOS(E) si possono determinare mediante spettroscopia fotoelettronica, in maniera assai simile a quanto si fa per le molecole discrete. (Nelle molecole la DOS  risulta come una serie di picchi sottili, ampiamente intervallati; ciascun picco corrisponde all'energia di un distinto orbitale molecolare). 

Analoghe informazioni per i solidi si hanno dalle bande di emissione di raggi X.

In questa tecnica vengono espulsi elettroni degli strati (chiusi) più interni degli atomi mediante bombardamento elettronico, e quando gli elettroni appartenenti alle bande di valenza ricadono nelle lacune apertesi si ha emissione di raggi X.    

   

Si produce un arco di frequenze X, corrispondenti agli elettroni provenienti da ognuno degli stati occupati delle bande di valenza.  

Il profilo di intensità della banda di emissione dipende dalla densità degli stati che caratterizza quella banda.

(La corrispondenza fra intensità e DOS non è così semplice e diretta).  


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Caratteristiche dei solidi unidimensionali

(Distorsioni di Peierls)

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In anni recenti si sono studiati solidi che possiedono una banda parzialmente piena costituita da una catena lineare di atomi metallici.  

I composti a catena 1D di Pt sono stati i primi esempi di conduttori elettronici monodimensionali.

K2Pt(CN)4.3H2O è un isolante. Sciolto in acqua e ossidato con una piccola quantità di bromo, si ottengono cristalli aghiformi color rame di K2Pt(CN)4Br0.3.3H2O, detto «KCP». 

Þ Tali sali manifestano conduttività e proprietà ottiche inconsuete. Es. la conduttività lungo l’asse del polimero è ca. 104 volte quella in direzione perpendicolare. Vi è una banda di conduzione Pt 5dz2. La modesta quantità di Br allontana un piccolo numero di elettroni dalla  banda d, altrimenti completa, trasformandola in una banda di conduzione.  

Tali «solidi unidimensionali» non sono così semplici; un teorema dovuto a Rudolph Peierls afferma che a T = 0 K nessun solido unidimensionale è un metallo!

Abbiamo supposto i Pt allineati con intervallo regolare (Pt-Pt è 2.89 Å).  Ma in un solido l'intervallo reale è determinato dalla dìstrìbuzìone degli elettroni che porta al minimo di energia, e non viceversa.

In un solido unidimensionale a T = 0 K, esiste sempre una distorsione, la distorsione di Peierls, che porta a un'energia inferiore a quella del solido regolare.

Si forma una specie con legami lunghi e corti alternati. La forza dei legami corti compensa ampiamente la debolezza di quelli lunghi.

Gli elettroni vicini al livello di Fermi non sono più liberi di muoversi, ma sono intrappolati fra gli atomi congiunti dai legami corti (localizzazione dei legami).

La distorsione di Peierls introduce un intervallo di banda al centro della banda di conduzione originaria, e gli orbitali completi sono separati da quelli vuoti.  Il solido è divenuto un isolante.

Nel KCP sotto i 150 K la conduttività cade bruscamente per distorsione di Peierls.

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Se torniamo al modello della catena (metallica) di atomi di H, viene spontaneo pensare ad una evoluzione a coppie di atomi, a dare molecole H2. (Ma quale sarebbe la situazione a 108 bar ?).   Questa è una distorsione di Peierls.  

 

Tale distorsione si può descrivere con il raddoppio del periodo della catena (vale a dire della cella, a' = 2a). Il passaggio è illustrato nelle due figure seguenti (a sinistra catena regolare, a destra alternanza di legami corti-lunghi con apertura della banda).  

La distorsione di Peierls è l'analogo allo stato solido delle distorsioni in molecole organiche insature (distorsioni polieniche pseudo Jahn-Teller).

 

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Glí isolanti

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Se vi è una banda completa separata da un sufficiente intervallo dalla successiva banda vuota la sostanza è un isolante. 

 

In un cristallo di NaCl, per esempio, gli N ioni Cl- sono a contatto e i loro orbitali 3s e 3p si sovrappongono formando una banda stretta di 4N livelli. 

Gli ioni Na+ manifestano sovrapposizione modesta  ma non nulla, e formano anch'essi una banda.

L'elettronegatività del cloro è assai maggiore e la banda del cloro si colloca ben al di sotto di quella del sodio, con un intervallo di banda (band gap)  di 7 eV.

Vi è un totale di 8N elettroni da sistemare (7 da ciascun cloro e 1 da ciascun sodio).  Essi popolano la banda inferiore (del cloro), la completano e lasciano vuota la banda del sodio.

Essendo kT  0.03 eV a T ambiente, gli elettroni non possono esser promossi facilmente agli orbitali vuoti.

Il modello a bande si può quindi applicare anche ai solidi ionici.

Una banda completa può essere equivalente a una somma di densità elettroniche localizzate.  In NaCl una banda completa costruita con gli orbitali di Cl- equivale a un insieme di ioni Cl- distinti. 

 

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I semiconduttori

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La caratteristica della conduttività di un semiconduttore è di crescere fortemente con l'innalzarsi della temperatura. 

A T ambiente la conduttività dei semiconduttori si colloca tra quella dei metalli e quella degli isolanti (nella regione di 103 S cm-1). 

Il confine fra isolanti e semiconduttori dipende dall'intervallo di banda (band gap).

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        Sostanza                         Eg/ eV (a 25 °C)

        Diamante                               5.47

        Carburo di silicio                  3.00

        Silicio                                    1.12

        Germanio                               0.66

        Arseniuro di gallio                1.42

        Arseniuro di indio                 0.36

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Þ Il valore effettivo della conduttività costituisce un criterio inattendibile, perché, aumentando T, la stessa sostanza può manifestare conduttività bassa, media o anche elevata. 

I valori di intervallo di banda e di conduttività vanno riferiti soprattutto alla particolare applicazione che si prende in esame.

 

Possiamo classificare i semiconduttori in intrinseci ed  estrinseci, a seconda se le proprietà di semiconduzione siano proprie del materiale o indotte da drogaggio.

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Semiconduttori intrinseci

 

Passando dai metalli semplici al C (come diamante), Si e Ge le strutture cambiano notevolmente e il N.C. passa da valori alti (12-8) a 4 (coordinazione tetraedrica).

Le bande ns/np mostrano ancora sovrapposizione, ma l’unica banda si scinde in due, ciascuna delle quali contiene 2N orbitali e può ospitare fino a 4N elettroni (una sorta di sistema legante - antilegante).

C, Si e Ge hanno 4N elettroni  (ns2np2), il numero esatto per riempire la banda inferiore, la banda di valenza.

Lo splitting della banda ns/np deriva dalla maggior separazione dei livelli atomici s e p, e dal guadagno energetico derivante dal fatto che gli elettroni popolano così solo orbitali leganti.

Si e Ge sono tipici semiconduttori, con la banda di valenza piena e la banda (superiore) di conduzione vuota.

Per lo Sn la struttura tetraedrica (sotto i 291 K) avrebbe due bande s/p con intervallo quasi zero. La struttura a diamante comporta quindi solo un modesto vantaggio energetico. A T ambiente è stabile la forma di Sn bianco con N.C. più alto.

Nel Pb la struttura a diamante darebbe una banda s distinta da una banda p, perchè la sovrapposizione s-p è piccola. E’ preferita una struttura ccp  e, avendo Pb solo 2N elettroni nella banda p, è un metallo.  Questo è un effetto del doppietto inerte, per il quale gli elettroni s si comportano da core.

 

L'intervallo di banda (band gap) di un semiconduttore intrinseco è  piccolo.  La distribuzione di Fermi prevede che alcuni elettroni possano popolare la banda vuota superiore.

ÞVengono introdotti vettori (carrier) negativi nella banda superiore e  lacune positive  nella banda inferiore: il solido risulta conduttore. 

La banda superiore è più ampia di quella inferiore (che invece risulta  più localizzata).

A T ambiente, un semiconduttore è generalmente assai meno efficiente di un metallo, perchè sono attivi come vettori solo gli elettroni e le lacune situati nella coda della distribuzione di Fermi.

 

La forte dipendenza da T dipende dal fatto che la popolazione elettronica della banda superiore segue una distribuzione esponenziale del tipo Boltzmann.

Þ La conduttività di un semiconduttore mostra una dipendenza da T di tipo Arrhenius:

s = s0 e-Ea/kT

L'energia di attivazione dipende dall'intervallo di banda.  Ad alte T  la  distribuzione di Fermi-Dirac assume la forma

P » e-(E-EF)/kT

L'energia di Fermi (per la quale P = ½) è approssimativamente a metà fra la banda superiore  e inferiore, e l'energia del livello più basso della banda superiore E- è correlata con EF e con Eg da

E- - EF = ½Eg

Quindi Ea = ½Eg  e  la conduttività, risulta

 s = s0 e-Eg/2kT

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