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============================================== Cella
unitaria I cristalli sono solidi regolari delimitati da facce piane. Hooke nel 1664 ipotizzò per primo che la regolarità
dell’abito esterno fosse dovuta a un alto grado di ordine interno. Cristalli della
stessa sostanza possono avere
forma diversa (abito diverso) non per diversa struttura interna ma per lo
sviluppo differente delle facce: gli angoli tra lo stesso tipo di
facce restano infatti identici
(Stenone 1671). Questa costanza
degli angoli riflette l’ordine interno. Ogni cristallo è costituito da un blocco
di base, una unità, che si ripete identicamente in modo regolare
per traslazione in tutte le direzioni.
Questo unità di base è nota come cella unitaria. Per poter considerare
e confrontare le centinaia
di migliaia di strutture cristalline note occorre stabilire dei criteri
di classificazione. Questi
consistono nel definire la “forma”, simmetria e dimensioni della
cella unitaria, nonché le coordinate degli atomi che vi sono
contenuti. ============================================
Reticoli La disposizione
regolare più semplice è costituita da una linea di oggetti (isoorientati)
traslati regolarmente.
Vi è un punto nella stessa posizione di ogni
oggetto: togliendo gli oggetti e lasciando i punti abbiamo una linea di
punti ugualmente spaziati, con un periodo
(separazione tra i punti) uguale ad a.
La linea di punti costituisce un reticolo (monodimensionale), e ogni punto
reticolare deve avere un uguale
intorno. ==================================================== Reticoli
bidimensionali
Passando a punti regolarmente disposti in un
piano, vi sono 5 possibili
reticoli bidimensionali. Questi reticoli sono importanti nello studio delle
strutture di superfici con tecniche LEED (Low Energy Electron
Diffraction), per l’analisi dell’adsorbimento di gas
(es. NH3) su superfici metalliche di interesse in
catalisi eterogenea.
==================================================== Celle
unitarie mono e bidimensionali Due possibili celle unitarie monodimensionali
sono le seguenti:
Le due scelte differiscono semplicemente per
spostamento dell’origine, ma il reticolo
non cambia.
Le celle
unitarie convenzionali per i 5 reticoli bidimensionali
(illustrate sopra) sono tutte dei parallelogrammi con i vertici
coincidenti con punti reticolari. (4 sole classi,
2 sono rettangolari). Non c’è mai una unica scelta di una cella “corretta”.
Se ne possono definire molte e la scelta si basa su criteri di
convenienza
e su convenzioni.
Questo vale anche in tre dimensioni.
Tra (1a) e
(1b) che hanno le stesse
dimensioni, (1a) è la
scelta convenzionale perchè ha simmetria maggiore (è un quadrato) e mostra
la simmetria quadrata del reticolo. In un reticolo rettangolare centrato è convenzionale la scelta di (a)
perchè mostra la centratura, mentre (b),
pur essendo più piccola, non è centrata. E’ sempre possibile
definire una cella unitaria obliqua non-centrata, ma si perde
l’informazione sulla simmetria del reticolo.
Negli esempi, le celle (bidimensionali) (1a),
(1b) e (b) sono celle unitarie primitive, simbolo P,
perchè contengono un solo punto
reticolare. La cella unitaria (a)
contiene invece 2 punti reticolari, uno ai vertici e uno al centro; è detta centrata
e si indica col simbolo C. ==================================================== Celle
unitarie tridimensionali
Le geometrie delle possibili celle unitarie sono
sotto illustrate. Queste caratterizzano i possibili Sistemi Cristallini.
__________________________________________________ Sistemi
cristallini _______________________________________________________
_______________________________________________________ Vi sono 4
diversi tipi di celle unitarie 1. Primitiva
(P) Þcontiene
1 punto reticolare; 2. A
corpo centrato (I) Þcontiene
2 punti reticolari, 3. A
facce centrate (F) Þ
contiene 4 punti reticolari,
uno
al centro di ogni faccia;
4. A
basi centrate (A, B,
C) Þ
contiene 2 punti reticolari,uno al centro di una coppia
==================================================== Numero di
punti reticolari in cella I punti reticolari contribuiscono al contenuto della
cella unitaria in ragione dello scambio con le celle adiacenti e quindi
con:
1 punto interno
1/2
punto su una faccia (è in comune tra 2 celle)
1/4
punto su uno spigolo (è in comune tra 4 celle)
1/8
punto su un vertice (è in comune tra 8 celle) Definendo ZC
il numero di punti nodali contenuti in ciascuna cella unitaria avremo:
P ZC = 1;
I
ZC = 2; F ZC
= 4; A, B, o
C Z C
= 2 Reticoli di
Bravais Combinando questi quattro tipi di celle unitarie con
i sette sistemi si ottengono 14 possibili reticoli
detti reticoli di Bravais. (Non sono possibili altre combinazioni: per esempio, una ipotetica
cella tetragonale C si può ricondurre a una tetragonale P; una tetragonale F a una
tetragonale I).
==================================================== Combinando tutte le possibili operazioni di simmetria
(che vedremo) con questi reticoli troviamo 230 gruppi spaziali tridimensionali, cioè 230 differenti modi di
riempire in modo regolare e periodico lo spazio. La simmetria
spaziale
Combinando le operazioni di simmetria puntuale con le
traslazioni si ottengono operazioni di simmetria
spaziale.
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